La vendita è un’arte si sa e, per natura, c’è chi è più bravo e chi lo è meno. Forse non sai però che ci sono delle tecniche che, se studiate ed applicate, posso aiutarti a migliorare tantissimo e quindi a guadagnare più soldi vendendo prodotti agricoli. Una di queste è la scelta delle parole che utilizzi quando tratti con un cliente.

In realtà ho deciso, come spesso faccio, di non inserire troppe informazioni per articolo in modo che tu possa apprendere bene un concetto alla volta. Per questo motivo, in questa prima puntata sulle parole da utilizzare nella vendita, ti parlerò prima di quelle che NON DEVI MAI USARE.

Prima di farti l’elenco (che ti consiglio di appuntarti e di portare sempre dietro con te), ti spiego brevemente come funziona il nostro cervello. Intanto ti avviso che, dopo aver letto questo articolo, sarai il primo contadino nella storia che parlerà ed applicherà tecniche di PNL e cioè di programmazione neuro linguistica nella vendita di frutta e verdura. Entreremo nella storia con la PNL per contadini!

La PNL è un modello di comunicazione che, semplificando al massimo, funziona così: in base alle parole che utilizziamo, siamo in grado di stimolare nel cervello dell’altra persona, e quindi del nostro cliente, la produzione di sostanze chimiche che predispongono il cliente all’acquisto oppure lo bloccano.

Ecco l’elenco:

1. NO

E’ la parola più dannosa di tutte, la più tossica. Blocca la muscolatura e paralizza il cliente. La cosa peggiore è che tanti la utilizzano come intercalare e cioè come parola detta a caso anche per iniziare una frase. Non la utilizzare mai. Ad esempio se ti chiedono se hai una cosa e non ce l’hai rispondi: “Si signora, mi piacerebbe aiutarla, ma purtroppo le zucchine sono finite!” Capito?

2. NON

Il cervello umano ignora le negazioni, ancora di più se sono all’inizio di una frase. Quindi comunica quello che vuoi, invece di quello che non vuoi.

3. NIENTE

Fa venire in mente concetti come vuoto, zero, deserto e quindi qualcosa di brutto.

Pensa a quante volte hai iniziato una frase con…no, niente, era solo per…quante volte? Dì la verità?

4. SCUSA

Se la usi il tuo cliente penserà subito…perché hai fatto qualcosa di sbagliato?

5. DISTURBO

“Ciao, scusa ti disturbo se ti rubo un minuto?”. Agghicciante! Quante persone ti chiamano al telefono ed iniziano con questa frase? Pensaci…non ti verrebbe da dire:” Ora che ci penso bene, si?”

Ecco, quindi evita assolutamente frasi del genere, sono letali!

6. RUBARE

E’ una parola che richiama brutte immagini come la parola NIENTE. Non ci si pensa ma evoca nella mente del tuo cliente l’immagine del ladro, del furto, di prigione.

7. PROVARE

Evita di usarla, magare convinci ad assaggiare un prodotto. Provare significa che dopo una cosa (una verdura, una carne, un formaggio) possa anche non piacere.

8. PECCATO (o PAZIENZA)

Rimanda all’idea di qualcosa di proibito, a fatti illegali, a cose che era meglio o giusto evitare.

9. BISOGNA

E’ una delle peggiori. Non ha senso ed è una parola che spinge le persone alla passività e allo stare fermi. Evitala come la peste! Magari usa il voglio.

10. PERO’

All’interno del discorso potrebbe pure andar bene, ma mai iniziare il discorso con il “Però”. Il cliente si indispone, si chiude e può addirittura provare fastidio perché è un po’ come sentirsi dire:”Fai pure e pensa quello che vuoi, tanto so che ho ragione e non cambierò idea.”

IN CONCLUSIONE

Non pretendo che tu diventi un letterato, ma pensa che ci sono 140.000 parole utilizzabili e che ognuno di noi ne utilizza circa 300. Magari con qualche piccola attenzione è possibile sostituire la maggior parte delle volte le 10 che ti ho elencato. Ci vuole un po’ di allenamento, ma ricorda che la tua evoluzione e la tua trasformazione in agristiere dipende anche da queste cose. Ogni giorno, in ogni momento puoi fare qualcosa per la tua crescita personale.

POPOLO CONTADINO EVOLVITI!!!

Agricoach – Alessandro Di Fonzo

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