Ho un sonno della Madonna, sono appena tornato da Londra dove ho girato vari parchi, ho fatto trattative in inglese con degli arabi, ho seguito un corso di marketing di due giorni da 10 ore al giorno e, a cena, mi sono bevuto pure una birrettina. Dico stasera, perché a Londra ne ho bevute di più! Sono letteralmente sfatto.

Ma dovevo farlo, dovevo scrivere queste cose prima che mi passassero di mente. Oramai è una missione e la vostra evoluzione mi sta troppo a cuore, non ne posso più di vedere gente sbagliare cose banali e di fare scelte che, prima o poi, potrebbero portare a fallimenti.

Non se ne può più di sentire persone che vogliono mettere in piedi business senza avere la minima idea di come si faccia, perché poi l’epilogo, cioè la fine, è sempre la stessa.

Ci sono due opzioni:

  • Fallimento: cioè apri l’attività e poi chiudi in poco tempo.
  • Stagnazione: apri un’attività che diventa la tua condanna, galleggi nella sofferenza per anni e poi o ti rassegni o alla fine ti stufi e poi cambi strada.

Mi chiama un’amica che vuole aprire un’attività. Non c’entra con lo zappare, ma, sapete com’è, anche se le mie competenze sono specifiche nel vostro settore, capisco pure altro.

Per carità la sua idea non è male, il settore in cui vorrebbe entrare tira tanto. Va bene, ma questo, al giorno d’oggi, non basta più. Ci sono delle cose che dovete assolutamente fare se non volete che si avverino una delle due opzioni di cui vi ho parlato prima.

Essere tecnici, sapere fare bene il proprio lavoro non basta più. Non basta perché la concorrenza è ovunque…coltivi? La grande distribuzione ti distrugge. Tagli le siepi? C’è gente che esce a 8 euro l’ora senza partita iva, senza assicurazioni.

Magari avete anche un po’ di soldini da investire e che fate? Comprate un super trattore o un tosaerba da parchi a lama elicoidale quando avete la promessa per 2 manutenzioni di condomini con 100 mq a prato naturale.

C’è un po’ una fissazione nello spendere in attrezzature eccessive quando alla fine non sai nemmeno come vendere i tuoi prodotti/servizi. L’altro anno ho conosciuto un contadino che aveva 2 tonnellate di patate viola sul groppone e non sapeva a chi venderle. Non 100 kg, ma 2 tonnellate.

Quando mettete su un’azienda agricola o una di giardinaggio è inutile che compriate tutte le attrezzature di questo mondo. Quando ho aperto la mia azienda agricola avevamo 3 vanghe, due pale, un Fiorino rosso con un foro di proiettile sul tetto e tanta buona volontà. Avevamo 15 k a disposizione (15 mila euro) e 8 k li abbiamo investiti in branding, logo, immagine coordinata e roba di marketing in genere. Risultato? Un fatturato da 100k ad ettaro, non male. I trattori? L’apporcatrice? Ce li prestavano i vicini o chiamavamo il contoterzista…facile. Ma sapevamo come vendere a prezzo caro la nostra produzione e sapevamo come trovare i clienti. Vendevamo verdure a più di 4 euro al kg.

Bene siccome ho sonno e domattina devo alzarmi alle 4, cercherò di essere breve e schematico.

Se volete aprire una nuova attività e stai facendo il conto dei soldi che vi servono (del budget si dice), non puntate tutto sulle attrezzature…è inutile. Se non avete clienti che c****o ci fateeee????

Dovete investire più soldi possibile in queste 6 cose e devi:

  1. Farvi studiare un nome e un logo: basta con nomi tipo “Mari e monti” o il “Chicco di grano”…per favore. Oppure “Qualcosa Garden” tipo “Giovanni Garden”…spazzatura. Vi chiamerete come centomila altre aziende e il vostro essere differente finisce già prima di iniziare.
  2. Farvi studiare il posizionamento: che cosa volete essere nella testa del potenziale cliente? Perché siete differente dai vostri colleghi? Es. siete un contadino specializzato in fagiolini o siete specializzati nella potatura delle siepi alte. Dovete trovare la vostra specializzazione, dire che sapete fare tutto non va bene…anche se è vero. Hai notato che in giro trovate le polpetterie, le hamburgerie, le creperie, le spaghetterie, etc…oggi conta essere specializzati. Poi non è detto che voi non possiate offrire altri servizi o prodotti.
  3. Dovete scegliere il vostro target e cioè per chi volete lavorare: dovete parlare solo a queste persone ed escludere le altre che non sono in target. Non vi interessano, non saranno mai buoni clienti.
  4. Dovete farvi attivare un sistema di lead generation: un sistema automatico che, senza starci dietro, vi trovi persone interessate al tuo prodotto/servizio. Ve ne ho già parlato in un articolo del blog.
  5. Dovete farvi mettere in piedi un sistema che educhi i clienti: sempre automatico, con una serie di email pre impostate e che automaticamente vengano inviate ai vostri potenziali clienti per fargli capire il motivo perché siete differenti dai vostri concorrenti e il perché devono scegliere voi e non gli altri.
  6. Dovete farvi mettere in piedi un sistema di conversione: per trasformare il potenziale cliente in compratore che lo fa in maniera ripetuta.

Memorizzate questi 6 punti anche se non ve li ho spiegati, trovate info in merito in altri articoli del blog che ho già scritto o che scriverò…ora non ricordo…ho sonno.

IN CONCLUSIONE

Seguite tutti questi passi e, con i soldi che farete, poi vi comprerete tutto quello che avreste voluto comprare prima. Solo poi però. Se avessi comprato tutte le attrezzature che mi servivano, invece che investire in marketing e comunicazione, non avrei mai aumentato il mio fatturato di 1500 volte in pochi anni.

Se non sapete come fare, contattatemi per una consulenza. Vi costerà un po’, ma recupererete i soldi e ne farate ancora di più in men che non si dica.

Per oggi è tutto, vado a nanna!

POPOLO CONTADINO, POPOLO GIARDINIERE EVOLVITI!!!

Agricoach Alessandro Di Fonzo

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