L’invio di email, come scriverle e cosa scriverci è fondamentale per sviluppare una parte molto importante del tuo funnel di vendita. Ti ricordo che con il funnel devi setacciare la tua lista e far passare solo le persone che saranno in target con la tua offerta.

Quello che troverai in questo articolo, è difficilmente reperibile sul web.

E’ frutto della mia pluriennale esperienza nel marketing e di fonti segretissime a cui accedo grazie ad investimenti importanti nel mondo della formazione. Ti faccio presente che solo da ottobre 2019 ad oggi ho speso più di 10k in formazione

La maggior parte degli abitanti della terra utilizza Gmail che è strutturato in questo modo: ha una sezione principale, ha la sezione promozioni e la sezione social (nella quale arrivano le notifiche di Facebook, Instagram, etc.).

Le e-mail più importanti finiscono nella sezione principale e sono anche segnalate da una notifica sul telefono. Quelle che arrivano nella casella promozioni e/o nella casella social, non le vede praticamente nessuno. Quando le email arrivano in queste sezioni, hai il 30% di possibilità in meno che i tuoi contenuti giungano a destinazione e causino l’effetto voluto: vendere.

Per questo motivo, il nostro obiettivo deve essere uno solo: FINIRE NELLA CASELLA PRINCIPALE del nostro potenziale cliente/cliente.

COSA NON FARE NELLA SCRITTURA DI UNA NEWSLETTER

  1. Non deve sembrare pubblicità: questa è la prima regola. Piuttosto deve sembrare l’e-mail di un amico. Capirai via via quello che ti sto dicendo.
  2. Non mettere immagini nell’email: se proprio siamo costretti, mai all’inizio e meglio che non sia alla fine. La potrai inserire a metà dell’e-mail in cui tu abbia inserito una buona quantità di testo.
  3. Non inserire il logo: è percepito come un elemento di pubblicità (ritorno al discorso di apparire come un amico e non come pubblicità).
  4. Non inserire tasti social: sono inutili e già sanno dove trovarti se vogliono.
  5. Non inserire tanti link: soprattutto alla fine non vanno bene. Gmail, come tanti altri server di posta, classificherebbero la tua e-mail come spam o promozione.
  6. Non inserire certe parole nel titolo o comunque nelle prime righe: importante, urgente, parole che indicano cifre monetarie. Ad esempio mai utilizzare la parola RISPARMIA!
  7. Non pasticciare l’email: deve essere più chiara possibile.
  8. Non utilizzare la lettera maiuscola per ogni parola del titolo: addirittura è meglio non utilizzarla nemmeno mai, nemmeno per la prima parola (sempre del titolo). Del tipo…NON COSI’ -> OGGETTO: Buone vacanze. SI COSI’ – > OGGETTO: buone vacanze (con la b minuscola!!!). Ricordati…come se scrivessi ad amico. Come tale devi essere percepito e quindi evita nel corpo delle e-mail di scrivere in “aziendalese” e di esordire con frasi tipo “Come da telefonata intercorsa”. Italiano amichevole e non aziendalese, capito?
  9. Non utilizzare caratteri troppo piccoli: ti consiglio di utilizzare nel corpo dell’e-mail una dimensione del font tra 18 e 20.

QUALE DEVE ESSERE IL TASSO DI APERTURA

L’invio delle newsletter è un sistema purtroppo piuttosto inflazionato, ma ti garantisco che funziona ancora discretamente bene. Se qualche anno fa su 100 e-mail inviate potevi aspettarti anche un tasso di apertura dell’80%, ora le cose sono cambiate e si scende a livelli più bassi.

Mi ricordo di aver visto una presentazione di un famoso imprenditore-marketer americano Gary Vaynerchuk, detto anche Gary V, in cui raccontava gli inizi della sua carriera quando fece diversi soldini con un e-commerce di vino. E li ha fatti anche grazie all’e-mail marketing, che, a quei tempi, non utilizzava nessuno. Addirittura le e-mail venivano utilizzate poco in genere. Per farla breve Gary V racconta che le persone erano davanti al computer ad aspettare la sua e-mail e il suo tasso di apertura era spesso il 99%…praticamente tutti!

La situazione ora è ben diversa e, se arrivi ad un 25% di apertura, sei piuttosto bravo, se vai al 30% sei un campione, se lo superi fino al 35% sei TOP del settore.

Tassi di apertura elevati possono voler dire due cose:

  1. Iscritti alla lista molto in target
  2. L’oggetto dell’e-mail ha funzionato bene ed ha attirato l’attenzione

Soprattutto il punto numero 2 è fondamentale…CON IL “TITOLO” TI GIOCHI TUTTO!

Ultimamente ho approfondito questo tema e quanto prima ci scriverò su un articolo in molto interessante.

IN CONCLUSIONE

Ascolta l’Agricoach! Per prima cosa se non hai una lista di clienti a cui inviare newsletter inizia quanto prima a crearla. In seguito, quando inizierai le tue campagne di e-mail marketing, ricordati i miei consigli e non ti far abbindolare da quei template (quei modelli preimpostati) che trovi nei programmi di invio e-mail e cioè negli AUTORESPONDER. La tua informazione non deve arrivare confezionata come una pubblicità, ma, lo ripeto ancora una volta, come un qualcosa che scrivi ad un amico.

Per ogni approfondimento sulle strategie da applicare al tuo funnel, contattami per una consulenza.

POPOLO CONTADINO, POPOLO GIARDINIERE, EVOLVITI!!!

Agricoach Alessandro Di Fonzo

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